Le anime ribelli del Campo di Marte

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Campo di Marte San Pietroburgo

DAGLI SPIRITI MALIGNI ALLE ANIME DEI RIBELLI

Dove si trova il Campo di Marte

  1. Sito: nel pieno centro di San Pietroburgo, davanti al ponte della Trinità.
  2. Visita: insieme al Giardino d’Estate, Castello di Sant’Arcangelo Michele, la Cattedrale del Salvatore sul Sangue versato.
  3. Ancora più interessante durante il GIRO PANORAMICO con la visita guidata in italiano.

Campo di Marte San Pietroburgo

Metamorfosi del campo degli Svaghi

Hai paura degli spiriti maligni? Perfetto! Ecco un posto a due passi dal centro città, dove ti sale l’adrenalina!

Campo di Marte è la piazza più grande di San Pietroburgo. La trovate vicino al Giardino d’Estate. Uno dei luoghi più contraddittori – è il giardino alla francese nel quartiere storico della città, al centro del quale si trova la necropoli dei caduti durante le due rivoluzioni Russe del 1917 e della guerra civile (1918-1923). Sono 184 persone, tra cui un ragazzino di 8 anni.

Il campo fu sistemato a giardino nel 1920, durante uno dei “sabati rossi”, una tradizione simile al “sabato fascista” quando si lavorava gratis in beneficio alla società.

Pietro I all’inizio del 700 qui trovò una palude. Il posto era considerato malvagio, con energia negativa. Secondo una leggenda, durante la luna piena dalla palude uscivano spiriti maligni, i quali si aggiravano per il piccolo villaggio svedese (dove ora si trova il Giardino d’Estate) incutendo terrore.

Per drenare la palude, furono scavati due canali: il canale dei Cigni e il canale Rosso (sotterrato). Il canale dei Cigni ora collega il fiume Moyka con la Neva e separa il campo di Marte dal giardino d’Estate. Il campo non aveva nessuna costruzione ed era chiamato Prato Vuoto.

La vita allegra iniziò nel 1712, quando sulle rive di Moyka (attualmente il giardino di Michele) per la moglie dello zar Pietro I, Caterina, fu eretto un palazzetto d’Oro. Tutto il XVIII sec. sul campo si facevano feste, fiere, divertimenti con fuochi d’artificio, quindi il campo venne chiamato Prato di Zarina o Campo degli Svaghi.

Campo degli Svaghi

Qui, per piacere dell’imperatrice Elisabetta, figlia di Pietro, nel 1750 fu costruito un teatro di legno. Di questo fatto si ricorda il ponte del Teatro, che si trova proprio dietro la Chiesa del Salvatore sul Sangue versato. Questo è il ponte più insolito a San Pietroburgo. Il cosiddetto Ponte Triplo, anche se in realtà sono due. Sotto Elisabetta il campo diventò la Promenade, posto per passeggiate.

La devastante alluvione del 1777 distrusse sia la Promenade sul prato della Zarina che il Giardino d’Estate.

Il principe d’Italia e il dio della guerra

Alessandro Suvorov sul Campo di Marte

“Principe d’Italia” Alessandro Suvorov con le vesti di Marte

Il campo di nuovo diventò vuoto e fu coperto di sabbia. L’imperatore Paolo I lo usò per la piazza d’armi. Sulla riva di Moyka fu installato il monumento al feldmaresciallo Alessandro Suvorov. Questo è stato il primo monumento in Russia, dedicato ad un personaggio senza titoli reali. Il comandante fu onorato per i suoi meriti militari. Si tratta di uno dei protagonisti della storia bellica della Russia che partecipò a 7 guerre e condusse 60 battaglie senza sconfitta.

Nel 1799 Suvorov partecipò alla campagna bellica del nord d’Italia dalla parte dell’esercito russo-austriaco, contro le truppe francesi. Ovviamente, vinse e ottenne il titolo di Principe d’Italia. Nel 1818 il monumento cambiò disposizione, e si affacciò sul panorama della Neva.

Il condottiero è rappresentato con le vesti di Marte, dio della guerra. Anche il campo venne chiamato Campo di Marte.

In Siberia a piedi

Reggimento Pavlovskij sul Campo di Marte

Reggimento Pavlovskij sul Campo di Marte

Qui, le guardie del reggimento Pavlovskij (cioè di Paolo) esercitavano il passo di parata. Dal calpestio di centinaia di paia di stivali si sollevava la polvere, per questo il campo ebbe il soprannome di Sahara di San Pietroburgo.

Le caserme del reggimento Pavlovskij – un lungo edificio in stile neoclassico con tre portici colonnati, vedrete lungo il campo di Marte.(1820, Arc. Vasily Stasov)

Per tacita regola nel reggimento venivano reclutati solo i soldati bassi, biondi con il naso all’in su, come aveva l’imperatore Paolo I stesso, che soffriva molto a causa del suo insolito aspetto.

Come narra la leggenda, una volta Paolo era estremamente arrabbiato con i soldati che avevano mal interpretato il passo. Sotto l’impulso dell’ira li mandò in Siberia a piedi. Tutto il reggimento temendo di disobbedire all’imperatore, se ne andò. I poveracci fecero 200 km prima che l’imperatore si pentisse e li facesse tornare indietro.

Quasi per 80 anni fino al 1881, il campo di Marte fu destinato ad avvistamenti e parate militari. A Pasqua e nella Settimana grassa si organizzavano feste per i cittadini. La marcia dei reggimenti riprese sotto l’ultimo imperatore Nicola II.

Templi funerari dello Yucatan in centro a San Pietroburgo

Templi funerari sul Campo di Marte

Templi funerari sul Campo di Marte

In passato si cercò di sviluppare delle strutture culturali e sportive. Ma, per qualche motivo inspiegabile, non riuscirono. Forse funzionava la leggenda degli spiriti maligni delle paludi, che proteggevano questo posto.

Ora la sabbia è rimasta solo nel centro del campo, attorno alla necropoli. Le sepolture qui continuarono fino al 1930, oltre a quelle cadute nella rivoluzione del 1917, qui furono sepolti i rivoluzionari finlandesi e i primi funzionari sovietici, vittime dei terroristi. Poi, il cimitero fu dichiarato monumento storico.

Le lugubri sepolture divennero la base per orrori e incubi più degli spiriti maligni. Il cimitero non ebbe la consacrazione ecclesiastica. Il nuovo potere dei bolscevichi aderì all’ateismo.

L’architetto Lev Rudnev, autore del tempio, era affascinato dalla dottrina segreta degli Aztechi e Maya. Il suo progetto della necropoli sul campo di Marte fu una replica stilizzata dei templi funerari dello Yucatan. Questi antichi templi hanno la capacità di concentrare l’energia dei morti.

Ivan Mgebrov-Chekan fu un giovane attore-agitatore, tragicamente morto nell’aprile del 1922, è l’unico bambino sepolto nel fossato del Campo di Marte

Picnic con un fantasma

Una tarda sera di maggio del 1936, un operaio di una fabbrica di Leningrado entrò nel campo di Marte con l’intenzione di bere all’aperto un bicchiere di vodka. Si sedette su una panchina vicino al monumento, quando accanto a sé vide un ragazzino. Il bambino puzzava terribilmente e il lavoratore lo spinse via. Ma all’improvviso il ragazzo lo morse sulla mano. Prima che il proletario potesse reagire, il “bambino” si polverizzò. Il lavoratore emise un grido talmente selvaggio che la gente arrivò di corsa.

Nessuno credette alla storia contraddittoria di questo uomo impazzito. Amante del bere all’aperto, fu mandato in un ospedale psichiatrico con la diagnosi di delirium tremens. Ma pochi giorni dopo, il povero disgraziato morì per un’infezione del sangue.

Ma non finisce qua.

Matrimoni sfortunati

Durante l’assedio di Leningrado, il campo di Marte diventò un orto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale gli fu restituito il suo aspetto precedente. In occasione del 40° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, nel 1957 qui fu accesa la prima fiamma perenne dell’URSS.

Fiamma perenne sul Campo di Marte San Pietroburgo

Fiamma perenne sul Campo di Marte

Negli anni 70 del secolo scorso fu registrato uno strano fenomeno. Un professore dell’Università di Leningrado si occupò di studiare i problemi del matrimonio moderno.

Nel corso del lavoro però scoprì una spiacevole coincidenza: gli sposi che porgevano i fiori davanti alla fiamma perenne dopo qualche tempo divorziavano oppure uno dei due moriva. Tra le coppie che hanno seguito questo rito, a ogni mille matrimoni celebrati corrispondevano seicento divorzi.

C’erano testimoni che videro seguire le processioni nuziali un anemico straccione, apparire e poi scomparire dal nulla.

Lo scienziato fornì conclusioni alle autorità, tuttavia, ricevette solo critiche e il licenziamento in tronco dall’Istituto. Associare la felicità degli sposi con l’imposizione dei fiori sulle tombe dei rivoluzionari fu considerato un sabotaggio ideologico.

Le anime che stanno chiamando

Attualmente, il campo di Marte non è solo un luogo di riposo per cittadini e turisti, ma un luogo per la discussione collettiva di questioni socialmente significative. Anche se, dopo un incidente con la detenzione di circa 700 persone nel 2017. Anche se non si possono più fare manifestazioni sul campo di Marte, molti attivisti lo usano ancora come piattaforma per esprimere le loro idee. Forse sono le anime dei rivoluzionari sepolti che stanno chiamando i nuovi ribelli.

La manifestazione sul Campo di Marte

Una manifestazione sul Campo di Marte

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