Russia prima della caduta dell’Impero

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (VOTA)

la prospettiva Nevskij, foto Carl Oswald Bulla, l'inizio degli anni 900

1. EPOCA DI NICOLA II: DALL’INIZIO DEL XX SECOLO AL 1917

Uscita della famiglia imperiale, Piazza del Palazzo, foto Carl Oswald Bulla, all’inizio degli anni 900

Nicola II (1868–1918) fu imperatore russo, Re di Polonia e Gran Duca di Finlandia. Altri suoi titoli sono: Colonnello dell’esercito russo, Ammiraglio della flotta e feldmaresciallo dell’esercito di Gran Bretagna.

Abdicò al trono nel marzo del 1917, fu massacrato con la sua famiglia e i suoi cortigiani nell’ estate del 1918 nella città di Ekaterinburg.

Nel 1998 le salme dei 5 membri della famiglia e 4 persone di corte furono sepolti nella Cattedrale dei SS Pietro e Paolo nella Fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo.

La famiglia imperiale fu canonizzata dalla Chiesa ortodossa russa come santi martiri nel 2000.

L'imperatore Nicola II e l'imperatrice Alessandra Fedorovna in Crimea

L’imperatore Nicola II e l’imperatrice Alessandra Fedorovna in Crimea

L’imperatore non è bravo

Nicola II dà una sigaretta alla figlia, granduchessa Anastasia. Mogilev, Belorussia, estate 1916. Foto: Archivio di Stato della regione di Sverdlovsk

All’inizio del XX secolo, la casa imperiale era composta da 120 persone, figli e nipoti di tutti gli imperatori di Russia. Tutte queste persone non erano tanto contente di come Nicola II gestisse  la Casa imperiale e la Russia. Non amava la vita mondana, non aveva amici e confidenti (in gran parte a causa della moglie gelosa), e non viveva nel Palazzo d’Inverno per motivi di salute dell’unico figlio erede al trono Alessio, la famiglia scelse come sua dimora il Palazzo di Alessandro a Tsarskoe Selò. Poi, c’era questo strano rapporto con Rasputin.

Nicola II ammiratore degli elefanti

Nicola II con principe Alessio

Nicola II con il principe Alessio danno da mangiare all’elefante. Tsarskoe Selò, 1902

Nicola II aveva una passione per gli elefanti, ne aveva uno come animale domestico, come tanti di noi abbiamo un cane o un gatto. Il mantenimento dell’elefante a Tsarskoe Selò costava 18 mila rubli all’anno. Era una cifra enorme, con 10 rubli si poteva acquistare una mucca. Ma lo zar amava molto fare il bagno all’elefante e la visita  allo zoo era una parte obbligatoria del programma educativo dei Granduchi.

2. L’ALTA SOCIETÀ

l'imperatore Nicola, 1913 San Pietroburgo

Gruppo di ufficiali con l’imperatore Nicola e la granduchessa Olga, Peterhof, 1913
Wikimedia Commons

Essere ufficiale è onorevole, ma terribilmente costoso

La mondanità di San Pietroburgo era composta principalmente dagli ufficiali del corpo della guardia. Erano un paio di migliaia di persone che praticamente governavano la Russia. La guardia era una sorta di Club elitario, di cui facevano parte tutti i grandi principi. La guardia era una vera riserva di statisti per l’Impero: i futuri ministri, governatori, generali venivano dalla guardia.

Tuttavia, essere un ufficiale di guardia costava tanto. Dovevano rispettare un certo livello di vita. Era obbligatorio fare la spesa solo nei negozi di alto livello, prendere i posti a teatro solo in platea, ecc.

3. GLI INTELLETTUALI

Arzamas.academy

Intellettuali di San Pietroburgo era un ceto assestante

Gli intellettuali di San Pietroburgo, uno strato di società staccato da tutti gli altri, era lontano dalla gente comune e dalla mondanità.

Non potevano occupare posizioni nel servizio pubblico e, di conseguenza, non potevano influenzare la politica. Tuttavia, era una parte composta da giovani, per la maggior parte studenti, o rappresentanti dei cerchi poetici o filosofici che cercavano di trovare il loro posto in questo mondo.

4. I CONTADINI

Dal contadino al mercante

Molti contadini venivano a Pietroburgo per cercare lavoro. Per la maggior parte di loro bastava trovare un posto di lavoro non qualificato presso numerose fabbriche e officine, per una stagione, poi tornare ai loro villaggi. Ma molti diventarono lavoratori altamente qualificati. Tuttavia, senza la possibilità di ottenere una posizione più alta, di fare carriera. Quindi, un operaio non poteva diventare un caposquadra.

Garzone nel negozio. Russia, l'inizio del XX secolo

Garzone di negozio. Russia, l’inizio del XX secolo

Ma non tutti lavoravano nelle fabbriche. Avendo un ingegno e una vena commerciale, alcuni contadini divennero commercianti. Per loro, trovare un lavoro in città era una fortuna, l’unico ascensore sociale, una sorta di carriera. Lavorare prima come garzone nel negozio, dopo come apprendista, amministratore, amministratore Senior, aprire il suo negozio. Così avrebbe potuto essere una storia di successo di un contadino.

5. CLASSE LAVORATIVA

Lavoratori San Pietroburgo, 1912

Officina della fabbrica meccanica G. M. Peck. San Pietroburgo, 1912.
Foto Carl Bulla, archivio di Stato centrale dei documenti cinematografici di San Pietroburgo

La rivoluzione fu fatta da lavoratori qualificati

La maggior parte del paese era analfabeta e i lavoratori qualificati erano pochi, perciò  guadagnavano tanto. Lo stipendio di un lavoratore qualificato era di 50 rubli e più, a quei tempi un sacco di soldi. Era così detta l’élite della classe operaia, che chiedevano per sé le condizioni migliori.

Sciopero dei lavoratori della fabbrica Putilovsky, 1917

Sciopero dei lavoratori della fabbrica di Putilov  (Putilovskij zavod), 1917

Comunque, l’industrializzazione, automatizzazione del processo lavorativo richiedeva un operaio meno esperto. Il mercato si sviluppò molto rapidamente, le fabbriche avevano bisogno di più lavoratori che venivano pagati meno. I primi scontenti erano i lavoratori qualificati che organizzavano scioperi e non temevano la violenza. Dopo uno di questi scioperi cadde l’autocrazia.

6. VITA DELLE DONNE

Dalle suffragette alle attrici

Ballerina Matilda Kseshinskaya e Granduca Nicola

La ballerina Matilda Kšesinskaja e Granduca Nicola Romanov, futuro imperatore Nicola II

Com’era la vita di una donna all’inizio del XX secolo? Quale lavoro e stile di vita poteva scegliere una ragazza nata in una famiglia non tanto benestante. Non era una scelta difficile, era soltanto questione di opinioni liberali.

Per una donna indipendente esistevano diverse strategie di vita. Per esempio esistevano gli ammiratori della bellezza femminile, anche tra i membri della famiglia imperiale. Il sostegno di una persona potente aiutava ad avere una carriera su palcoscenico.

 

 

7. LA LIBERTÀ SESSUALE

Granduca Konstantin Konstantinovich Romanov, 1890
Wikimedia Commons

Sottocultura degli omosessuali

Come vivevano e dove si divertivano i fan dell’amore dello stesso sesso. Gli ultimi due zar russi erano tolleranti verso gli uomini omosessuali che si trovavano anche tra i membri della famiglia imperiale e tra i cortigiani.

La società era anche relativamente tollerante nei confronti delle relazioni omosessuali. Esisteva comunque una legge che vietava le relazioni omosessuali, ma non fu quasi applicata. La legge non riguardava affatto le donne lesbiche.

 

 

8. CRIMINALITÀ

I bulli di San Pietroburgo, 1910

I bulli di San Pietroburgo giocano per soldi. Una Foto Di Carl Bull. Intorno al 1910
J. P. Getty Museum

Ladri e prostitute della capitale criminale

San Pietroburgo prima della rivoluzione del 1917  fu la capitale criminale dell’impero. Gli elementi criminali: ladri, prostitute, teppisti invasavano la città. Quasi ogni rione della città veniva controllato da una banda di bulli (principalmente dei contadini licenziati dal lavoro).

La polizia non era in grado di far fronte completamente al problema.

9. MOVIMENTO VEGANO

La mensa vegetariana a Mosca
Wikimedia Commons

Il fenomeno dei Vegani e Crudisti

È difficile da credere, ma i vegetariani prima della rivoluzione erano un movimento serio. Avevano le loro riviste, società e una vasta rete di mense e caffè. Tra i partecipanti al movimento vegano c’erano molti artisti e scrittori famosi quale Leone Tolstoj, e il poeta Vladimir Mayakovskij.

Nel 1914, quasi 650.000 persone hanno visitato le mense vegetariane di Mosca, a Pietroburgo, più di un milione.

10. COME SI DIVERTIVA LA CLASSE d’ELITE

Giardino «acquario» (Kamennoostrovsky Prospect., 10, San Pietroburgo). 1910
Archivio di Stato centrale dei documenti cinematografici di San Pietroburgo

Quali negozi scegliere, dove comprare i regali, dove andare a ballare, dove conoscere una ragazza? Più o meno le stesse domande che ci facciamo ancora oggi. Immaginatevi com’era all’inizio del XX secolo. Erano domande piuttosto importanti, perché non si poteva sbagliare, Tutto ciò che compri e quali posti visiti doveva corrispondere al tuo status: un ristorante, una gioielleria oppure la prima al teatro, dappertutto un nobile doveva dimostrare il suo gusto e il suo livello di solvibilità.

Basato sui materiali dello storico Lev Lurie

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (VOTA)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Get 30% off your first purchase

Got it!
X
MENU